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martedì 28 luglio 2009

Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici


Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico riguarda la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al fine di accedere alle Tariffe Incentivanti (giusto per ricordare le principali).
Oggi vediamo cosa è cambiato a proposito dell’iter autorizzativo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Come riportato nella Prima Edizione dell’Ebook Investire nel Fotovoltaico, la legislazione vigente prevedeva, per impianti fotovoltaici fino a 20 kW di potenza, l’obbligo di presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA).
Trascorsi 30 giorni ed in assenza di comunicazioni in merito da parte del competente Ufficio Tecnico, in base al principio del silenzio – assenso, era possibile avviare i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Tutto ciò era vero, se nella zona scelta per la realizzazione dell’impianto non insistevano vincoli di alcun genere, tali da rendere necessario il passaggio alla Soprintendenza competente.
Adesso, come indicato nella Seconda Edizione dell’Ebook, le cose sono leggermente cambiate.
Il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3 luglio stabilisce, infatti, che l’installazione di impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e, come tale, non soggetta alla disciplina della denuncia di inizio attività.
Il requisito da rispettare è che la superficie dell’impianto non risulti superiore a quella del tetto sul quale l’impianto dovrà essere installato.
Soddisfatte tali condizioni, sarà sufficiente presentare una semplice comunicazione preventiva al Comune competente, piuttosto che la DIA.
Naturalmente, questo è vero quando nel sito di realizzazione dell’impianto non insistono vincoli architettonici, paesaggistici o ambientali.
Ma, quindi, in pratica, cosa cambia?
Passiamo ad un esempio concreto: il tetto inclinato di una villa o di una palazzina, sul quale vanno installati i moduli fotovoltaici, in sostituzione delle tegole (impianto totalmente integrato architettonicamente) o in aggiunta alle tegole (impianto parzialmente integrato architettonicamente).
In entrambi i casi, come è facile immaginare, i moduli saranno disposti sulla falda del tetto in maniera complanare a questa, cioè seguendo la stessa inclinazione del tetto.
Ed in entrambi i casi, non occorre più presentare la DIA, ma una semplice comunicazione preventiva.
Il vantaggio è duplice:
- si produce minore documentazione. La DIA, a differenza della comunicazione preventiva, comprende almeno un progetto grafico, una relazione tecnica e la certificazione da parte del progettista dell’assunzione di responsabilità che gli interventi descritti sono conformi alle disposizioni legislative vigenti
- si risparmia tempo. Nel caso della DIA occorre aspettare 30 giorni una eventuale risposta da parte del Comune. Nel caso della comunicazione preventiva, si può procedere all’installazione dei moduli anche il giorno dopo.

Ciao

mercoledì 1 luglio 2009

La Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico


Il settore del fotovoltaico sta vivendo una rapida evoluzione, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello normativo.
La rapidità dell’evoluzione è tale che Investire nel Fotovoltaico, l’Ebook che ho pubblicato con la Bruno Editore a novembre 2008, non risultava più aggiornato ed al passo con le novità intervenute, a soli pochi mesi dal lancio editoriale.
Tali novità, inoltre, interessano quasi tutte le fasi nelle quali si articola la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
E quindi, insieme allo staff della Bruno Editore, abbiamo ritenuto opportuno procedere ad una Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico, piuttosto che approntare dei semplici report integrativi.
Le novità affrontate dall’Ebook sono, tra le altre:
- la semplificazione dell’iter autorizzativo per impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti
- la disciplina del Nuovo Scambio sul Posto
- le nuove regole per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica
- il nuovo portale del GSE.
La Seconda Edizione di Investire nel Fotovoltaico è disponibile qui.

Ciao

martedì 19 maggio 2009

Autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica per i Comuni


Lo prevede un emendamento al Disegno di Legge 1195 Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia presentato dal senatore Cesarino Monti, vicepresidente della Commissione Ambiente al Senato.
I Comuni con più di 20.000 abitanti potranno autoprodursi l’energia elettrica da fonte fotovoltaica.
Gli impianti installabili possono raggiungere una potenza massima di 200 kW.
L’emendamento farà si che i comuni potranno risparmiare fino al 5-10% dei costi che hanno in bilancio. Praticamente il conto energia che il governo eroga su ogni kilowattora prodotto serve a pagare l’impianto, mentre tutta l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici sarà ad uso gratuito dei comuni e il suo utilizzo riguarderà tutto il territorio comunale, rispetto a prima dove l’energia doveva essere prodotta e consumata sullo stesso luogo.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

venerdì 15 maggio 2009

Le Piazze del Sole


Domani sabato 16 e dopodomani domenica 17 maggio, Legambiente organizza Le Piazze del Sole, la più grande iniziativa in Campania finalizzata ad informare sul solare termico e sul fotovoltaico.
L’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento di Energy Day da parte della Commissione Europea e si inserisce nell’ambito della manifestazione di livello nazionale Sun Day.
In oltre 30 piazze della regione Campania saranno allestiti banchetti informativi, corsi di autocostruzione di pannelli solari, simulazioni di impianti fotovoltaici, convegni e dibattiti sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili, concerti e mostre nelle scuole e nelle università.
E’ previsto, inoltre, un presidio alla centrale nucleare del Garigliano.
La Campania è la Regione che ha saputo meno sfruttare i finanziamenti del conto energia, gli incentivi statali a supporto delle rinnovabili. Per superare questo gap e rendere veramente la Campania una regione energeticamente sostenibile, abbiamo ribadito alla Regione un secco "NO" al nucleare, come ha recentemente fatto la Basilicata nel nuovo Piano Energetico, un ulteriore "NO" ai mega impianti turbogas, di porre un limite alla diffusione dei mega impianti da fonti rinnovabili, destinando la maggior parte delle risorse regionali disponibili, a vantaggio della vera microgenerazione, quella che ciascuno può realizzare attraverso le fonti rinnovabili, come il solare termico e fotovoltaico, sul tetto della propria casa o del proprio condominio hanno dichiarato Raffaele Del Giudice, Direttore, ed Antonio Pascale, Responsabile Energia di Legambiente Campania.
All’iniziativa parteciperanno anche operatori del settore.
A Telese Terme, in provincia di Benevento, ad esempio, la società Il Delfino Srl affiancherà Legambiente Valle Telesina.
Vi aspettiamo.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

mercoledì 13 maggio 2009

Il bilancio di Solarexpo 2009

63.800 visitatori in 3 giorni.
Oltre le più rosee previsioni.
L’afflusso di visitatori, in particolare, nella giornata di venerdì è stato realmente impressionante.
E si trattava, soprattutto, di addetti ai lavori.
Negli spazi espositivi, molti produttori cinesi e svariate aziende tedesche e spagnole.
Ed, ovviamente, italiane.
Sempre più numerose le proposte relative al fotovoltaico integrato, la vera sfida del domani.
Il mercato del fotovoltaico sta subendo una forte accelerazione: lo spazio per i piccoli attori si fa sempre più stretto.
Stiamo passando dalla fase iniziale, susseguente all’entrata in vigore del Conto Energia ad una seconda fase più matura.
Entrano in scena grandi realtà aziendali, le offerte privilegiano la qualità, l’eccellenza delle prestazioni tecniche, piuttosto che il solo aspetto economico.
Si è messa in moto la procedura per la revisione del Conto Energia: è scontato un abbassamento delle tariffe, in considerazione della consistente riduzione in atto dei prezzi del fotovoltaico.
E’ di vitale importanza, però, per il settore del fotovoltaico, che le tariffe non subiscano una diminuzione troppo drastica.
Occorre evitare, inoltre, di stabilire un limite alla potenza annua installabile, come, invece, è successo in Spagna.
Piuttosto è necessario modificare la rete elettrica, come, accortamente, stanno facendo negli Stati Uniti.
Il fotovoltaico può davvero, costituire, un settore trainante della nostra economia.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

martedì 5 maggio 2009

Arriva dall’Australia il modulo fotovoltaico liquido


La società australiana Sunengy Pty Ltd ha, infatti, realizzato il LSA, Liquid Solar Array, modulo solare liquido.
Si tratta di un’applicazione del fotovoltaico a concentrazione: in questo caso, la lente che ha il compito di concentrare la luce del sole è costituita da uno strato di plexiglas.
La lente si autopulisce, grazie ad un rivestimento particolare ed è resistente al vento ed al sale del mare.
La luce concentrata dal foglio di plexiglas incide, quindi, sulla cella fotovoltaica, costituita da silicio monocristallino, situata all’interno di una struttura, posta in corrispondenza del livello dell’acqua di mare.
La scelta di utilizzare l’elemento acquatico consente, da un lato, di raffreddare in maniera naturale la cella, evitando, in tal modo, di ridurne l’efficienza di conversione e dall’altro, di proteggere la cella stessa.
L’ubicazione naturale ideale sarà costituita da zone costiere o anche laghi in aree molto soleggiate.
I costi stimati di produzione si dovrebbero aggirare intorno ad 1 $/W.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine:

lunedì 4 maggio 2009

Il GSE pubblica i risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008


E’ disponibile sul sito del GSE il documento Fotovoltaico. Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008.
I dati riportati sono relativi al periodo che va dal 2005 (anno di avvio del sistema di incentivazione) al 31 dicembre 2008.
I dati sono, cioè, relativi sia al Vecchio (Decreto 28 luglio 2005 e Decreto 6 febbraio 2006) sia al Nuovo Conto Energia (Decreto 19 febbraio 2007).
Al 31 dicembre 2008 risultano installati 31.875 impianti per complessivi 418 MW.
Lombardia ed Emilia Romagna sono ampiamente in testa: in queste 2 regioni è stato installato il 27% del valore complessivo nazionale.
Al contrario, sommando i dati relativi a tutte le regioni meridionali (escludendo la Puglia), alla Sardegna ed alla Sicilia, si ottiene un misero 14%.
Più della metà degli impianti sono parzialmente integrati (53%), mentre i non integrati sono il 27% ed i totalmente integrati il 20%.
La potenza media degli impianti fotovoltaici installati è pari, infine, a 13,1 kW.
Ciao

Fonte: Parole Verdi

Si ringrazia per l’immagine: